Al Rifugio Falc da Laveggiolo

Al Rifugio Falc si può arrivare da diversi sentieri, da diversi versanti e vallate. In questo caso lo raccontiamo da Laveggiolo, piccola località in Val Gerola, appena dopo l’abitato di Gerola Alta salendo verso destra fino all’ultimo parcheggio possibile.

L’abitato di Laveggiolo è particolarmente carino, un agglomerato di baite molto vicine ma quasi tutte di notevole bellezza architettonica.

Da qui si parte per questa escursione, con l’obiettivo di arrivare al Falc, trovarlo finalmente aperto ( fino a metà giugno è dura ma per ovvi motivi climatici) e di godersi un pranzo e una birra fresca, sempre in stile Uk per me ( Birrificio Elav, mica una qualunque) sotto i vicini raggi estivi che solitamente mancano da queste parti del Pizzo dei 3 signori ma che quando escono, scaldano davvero molto.

Il cuore lo scalda lo scenario attorno sia chiaro.

Vette, nevai, rocce, il Lago Inferno, gli stambecchi a spasso, i gracchi un poco fastidiosi e un’atmosfera davvero alpina.

Il sentiero che porta in quota è immerso nel bosco per la prima parte (bisogna sempre seguire i cartelli per Rifugio Trona Soliva e Rifugio Falc) tra conifere, ruscelli, ponticelli e qualche baita dispersa. A tratti il sentiero incrocia la strada Agro Pastorale che porta fino al Rifugio Trona Soliva. La si può percorrere volendo, evitando i “taglioni” nel bosco, ma vi consigliere di farli, anche se più impegnativi per fiato e fisico.

La salita non è male a livello paesaggistico (io preferisco quella dal Versante di Pescegallo fino al Lago di Trona) spesso con vista sul versante retico della Valtellina e scorci su Morbegno e Gerola. La salita diventa molto più interessante quando all’improvviso lo scenario recita questo: vista sul Pizzo dei 3 Signori, vista sul Pizzo Varrone,  vista sulla diga del Lago di Trona e vista su quella del Lago di Inferno.

A questo punto del percorso siamo arrivati a livello del Rifugio Trona Soliva e da lì parte un sentiero in costa che mantiene la stessa altitudine, qualche piccola sali e scendi e, rimboccando la strada Agro Pastorale, ci porta appunto al Rifugio, tra fischi di Marmotte e mucche e pecore al pascolo.

Passato il Trona Soliva, potete scegliere una direttissima o un sentiero normale per il Rifugio Falc. Io scelgo quello classico che salendo senza grossi dislivelli ( passiamo anche da alcuni resti  e trincee della prima guerra mondiale) ci porta ad un ulteriore bivio, immerso tra fiori di vario tipo, erba verde e qualche ruscellino, sempre con vista Pizzo. Qui possiamo passare per la bocchetta di Trona e poi raggiungere il Falc, percorso più difficile, altrimenti proseguire verso il Lago Inferno arrivando dalla Diga e superando la collinetta ritrovarsi il Falc appena sotto.

La seconda è quella che preferisco, anche perché possiamo avvistare più facilmente qualche Stambecco.

Itinerario adatto a quasi tutti, poche salite ripide, pochi sentieri esposti, solo buon fiato e buona preparazione atletica.

Lo scenario è fantastico, variegato e con alcuni tracciati e resti storici.

Qui la galleria completa

Annunci

One thought on “Al Rifugio Falc da Laveggiolo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...